8X10 “A BRIDE 2 B”

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Addison

Previously on Pretty Little Liars…

Willa : E’ scomparsa…
Willa : L’ho cercata ovunque, credo di aver sentito un urlo.
Brad : Abbiamo trovato il cadavere di Addison Derringer.
Tutte : “Mi avete colpito e io colpirò voi… Cadrete una dopo l’altra – B”

Claire: Ragazze eravamo sveglie quella notte…
Ava: E perché non ce lo ricordiamo ?
Willa: Senti Had, mi dispiace per quello che è successo
Willa: Ci dispiace tanto. A me dispiace tanto
Hadley: Va bene, ho capito
Willa: No, non va bene. Non va bene perché…perché io non avrei mai fatto nulla che potesse ferirti. Hadley, io ti amo. Ti amo da così tanto tempo ma non ho mai avuto il coraggio di dirtelo.
Willa: Had… scusami ma devo andare.
L’infermiera dà in braccio ad Hanna, Immacolata Ashley Regina
Hanna: Ciao Immacolata, lui è il tuo papà Caleb, non ti fidare mai di lui!
Caleb: Dai, non vedi quanto è bella, è tutta sua madre
Hanna: Vedi Immacolata tuo papà è riuscito a recuperare… gli uomini sono fatti così.

Ava: Tommy…. Lui è stato arrestato. Devo andare da lui.
Tommy: Si, è vero ma la ringrazio perché ho trovato te, non sapevo cosa fosse l’amore prima di conoscere te, con lei era solo sesso. Ma credimi, non l’ho uccisa io
Ava: Si ma devi aiutarmi a scagionarti, ho cercato prove a casa tua ma non ho trovato nulla
Tommy: Purtroppo devi trovare il vero assassino, solo in quel modo verrò liberato. Qualcuno ha creato quella lettera falsa che mi ha incastrato.

Ezra: Chi ?
Polla: Oh Ezra… niente, stavo raccontando alla mia amica la trama di “Pericolo in Papuasia”, un film top che ho visto l’altra sera al cinema con un uomo che ha un’azienda.
Ragazzo: La donna ha preso il 766 e l’ho sentita parlare di una certa clinica per la fertilità  “Prodaja djece”
Ezra: Questa donna è mia moglie, si chiama Aria Montgomery, è stata qui per caso? E’ ancora qui?
Signora: Mi dispiace ma non posso dare informazioni sui pazienti, sa la privacy
Ezra: Ma sono il marito
Toby: Hai ricevuto la partecipazione del matrimonio di Emily e Alison ?
Spencer: Si, settimana prossima torno a Rosewood e poi deciderò se rimanere, non vedo l’ora di vederle sposate, lo vogliono da tanto tempo
Dom: Ma possiamo aiutarci a vicenda, invece di andare lì, potremmo cenare insieme a casa mia.
Mentre parlano, arriva la prof. GoOut che però rimane davanti alla porta a gustarsi la scena…
Mary: Ti ho visto fare il civettone con lei… prenderle la mano…
Dom: Ti prego Mary, non puoi dirlo a nessuno…
Mary: Sei un uomo di mondo, troverai il modo… inizia a portarmi a cena e poi vedremo…
Dom: Risolverò questa situazione, io voglio stare con te, non con lei
Claire: E allora diglielo
Dom: Mary, non possiamo più vederci
Mary: Ma tu sai che dobbiamo vederci, noi ci amiamo, dobbiamo stare insieme
Dom: No, io sono innamorato di un’altra.
Mary: Di quella ragazzina, vero? Ma io dirò tutto. Ti rovinerò la carriera, lo sai
Dom: Fai quello che vuoi, sei patetica e non voglio stare con te.
Margareth: Che c’è Willa ? Non vieni a dare un abbraccio alla tua cara mammina ?
Willa: Ciao, scusa ma sono impegnata. E tu papà, mi hai interrotta per lei ?
Margareth: No, dai ha ragione, me ne sono andata e non ho vissuto con lei ma ho pensato che sia arrivato il momento di rimediare
Luc: Che vuoi dire ?
Margareth: Che ho avuto un lavoro molto importante a Milano e voglio riiniziare da zero
Willa: Bene sono contenta per te, buon viaggio.
Margareth: Si, voglio che tu venga con me… siamo state troppo separate e ho voglia di stare con te, riinizieremo una vita come madre e figlia a Milano
Willa: Ma io non ci penso neanche, qui ho la scuola, ho le amiche, ho Had…no no
Luc: Margareth, ma ti sembra normale dopo tutto questo tempo presentarti qui e pretendere che tua figlia venga con te
Margareth: Hai capito, io voglio portarla con me e tu mi devi aiutare
Luc: E perché dovrei farlo?
Margareth: Perché tu non vuoi finire sul Rosewood Morning in prima pagina
Luc: E perché dovrei finirci ?
Margareth: Perché se io raccontassi a un mio amico giornalista di Danny, credimi ci finiresti. E’ molto meglio che mi dai una mano.
Luc: E cosa dovrei dire a Willa?
Margareth: Ti verrà sicuramente in mente qualcosa o il tuo segreto sarà svelato e bye bye carriera.
Ezra approfitta dell’assenza della signora per farsi un giro per le camere, a un certo punto vede un muro strano, lo sposta e scopre una stanza segreta… apre la porta e trova Aria.
Intanto vediamo la signora della reception che parla con qualcuno di spalle e dice “E’ arrivato, ora li ha entrambi, ma che vuole farci?” e una voce di donna dice “Lo so io, il tuo compito è finito”.
Ava: Oh mio Dio ragazze, Kim è in overdose in ospedale… devo andare da lei
Willa: Veniamo tutte!!!!!
Vediamo B intenta a giocare con delle mascherine da addio al nubilato, mentre digita al computer… “aspetta la mia prossima chiamata”.

 

pretty little liars

INTERNO – SERA – OSPEDALE

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Ava

Ava si presenta in ospedale da Kimberly

Ava: Si, salve sono Ava Nichols, ho ricevuto una chiamata, mia sorella Kimberly è stata ricoverata qui.
Infermiera: Si, l’abbiamo contattata noi, una ragazza l’ha trovata per strada e l’ha portata qui e sul suo cellulare, abbiamo trovato il suo numero come numero d’emergenza
Ava: Ma come sta ? Mi avete detto che è in overdose ?
Infermiera: Si, sembra che abbia voluto togliersi la vita, ma siamo riusciti a stabilizzarla, lei essendo la sorella, non sapeva di questo suo problema?
Ava: Sapevo che aveva problemi con la droga, ma non pensavo fino a questo punto. Posso vederla?
Infermiera: Si, anzi ha chiesto proprio di lei…
Ava: Benissimo, lo dico alle mie amiche e poi mi accompagna da lei.
Infermiera: Certo, si prenda tutto il tempo che vuole.


Claire: Allora, è viva ?
Ava: Si, è fuori pericolo
Willa: Ma cosa è successo?
Ava: Ha tentato il suicidio
Hadley: Oh mio Dio, ma perché ?
Ava: Non lo so, però per fortuna una ragazza l’ha trovata per strada e sul cellulare hanno trovato il mio numero
Claire: Ma è cosciente ? Puoi vederla?
Ava: Si, ora vado da lei. Mi aspettate qui che non voglio affrontare tutto questo da sola?
Willa: Ma non lo dire neanche per scherzo, dove vuoi che andiamo ?
Hadley: Si, Ava, saremo qui per te quando uscirai da quella stanza
Claire: Dai, scopri perché si voleva togliere la vita. Deve esserci sotto qualcosa di grosso.
Ava: Si, grazie infinite, ragazze, ci vediamo dopo.

INTERNO – SERA – STANZA DI KIMBERLY


Ava viene accompagnata nella stanza di Kimberly dall’infermiera.

Ava: Kimmmm, come stai ? ma che combini ?
Kimberly: Ava, tesoro, sei venuta !!!!
Ava: Certo che sono venuta, sei mia sorella, ma dimmi, cosa hai fatto e perché?
Kimberly: Volevo morire, Ava
Ava: Morire..ma perché ? Non riesco a capire
Kimberly: Ho un problema grosso e non so come risolverlo
Ava: C’entrano quelle persone con cui parlavi al telefono quel giorno quando io provavo ad aiutarti e non mi facevi entrare in camera, vero?
Kimberly: Si, devo loro molti soldi
Ava: Tutto qui ? Potevi dirmelo, ti avrei aiutato, l’ho sempre fatto !
Kimberly: No, stavolta non puoi fare niente, ho un debito troppo alto e non posso chiederti tutti quei soldi, non li avresti comunque
Ava: Tu non ti preoccupare, a quanto ammonta il debito?
Kimberly: 20000 dollari
Ava: Oh mio Dio, ma sono tantissimi soldi !!!!
Kimberly: Ora capisci perché volevo uccidermi, è impossibile avere quella cifra in 24 ore, nessuno può
Ava: In 24 ore ?
Kimberly: Si, domani scade l’accordo, sarò comunque morta, quindi qual è la differenza ? Almeno l’ho fatto da sola.
Ava: Non dire così Kim, sei la mia famiglia, sei tutto ciò che mi è rimasto, io ti aiuterò, ho già un’idea su come farlo, in sala giochi troverò quella somma.
Kimberly: Ti prego, non ti mettere nei casini per me, non ne vale la pena
Ava: No no, tranquilla, io lavoro nella sala giochi e quindi non rischio nulla
Kimberly: Ti prego Ava, non voglio avere anche te sulla coscienza
Ava: No non ti preoccupare, ti devo assolutamente salvare, ci aiuteranno papà e mamma dall’alto.
Kimberly: Ava, non so come ringraziarti, ti prometto che smetterò, mi farò curare e andrò in clinica di riabilitazione e sarò io ad aiutarti.
Ava: Mi fa piacere sentire questo, Kim, ora pensa a stare bene, al resto ci penso io.
Kimberly: Grazie, sei davvero unica, non ti merito.

Ava guarda Kimberly sorridendo

SIGLA

INTERNO – MATTINA – CASA DILAURENTIS/FIELDS


Il campanello suona a casa di Alison e Emily

Alison: Em, vai tu ad aprire che sto finendo di dare la pappa a Lily ?
Emily: Certo, tesoro.
GianFrancesca:Emily, bongiorno! Comm ti sienti oggi a pochi giorni ra i nozze?
Emily: Tutto bene, sono emozionata e non vedo l’ora di sposare Alison.
GianFrancesca: Ma Alison c sta?
Emily: Si, è impegnata però
GianFrancesca: e allora chiamalla che la cosa è importante!
Emily: Andiamo in cucina da lei.
GianFrancesca: Alison bella, come stai ?
Alison: GianFrancesca, che ci fai qui ?
GianFrancesca: Aggio portato i sciur..portano sempre bene assai e poi v’aggio fatto delle sorprese!
Emily: Che tipo di sorprese?
GianFrancesca: tenit da fare stasera?
Alison: Siiii, stasera guardiamo la maratona di Master Chef Bio
Emily: Si, subito dopo c’è la finale. Ali non vede l’ora.
GianFrancesca: Masterchef Bio?ma mi pare di aver sentito che vince na certa Angela…chella ca fa l’uov vegano!
Alison la guarda male…
Emily:  Beh Alison, non fare così, in fondo era la tua preferita…
GianFrancesca: Allora visto che nun tnit cche ffa vi ho organizzato delle belle cosarelle
Alison: E cosa ?
GianFrancesca: duj addii al nubilato coi controcozzi, da vera Picozzi!
Emily: Ma non dovevi, GianFrancesca
Alison: Si, non c’era alcun bisogno
GianFrancesca:l’aggio fatto come regalo. Di solito non lo includo arind il pacchetto ma p vuje è aggratis!
Emily: Grazie GianFrancesca, hai sentito Alison ? E’ stata davvero gentile
Alison: Si, troppo gentile, non dovevi
GianFrancesca: Allora Emí tu sarrai a reggina di una festa a nu naigt cleb “festa della patasciocca”
Alison: E io ?
GianFrancesca: e tu sarrai a reggina r’o buffè con una cantante originalissima, Nancy. “Popp e prue” ma no chella di Streghe eh!
Alison(con ironia): Oh che bello!
Emily: Si è fantastico, GianFrancesca non sappiamo come ringraziarti.
GianFrancesca: è nu piacere! Io sarò alla “festa della patasciocca”. Se fosse per me starei da tutte e due ma io una songo! A stasera!

INTERNO – MATTINA – CLINICA  PRODAJA DJECE

Ezra, seduto su una sedia, sta aspettando che Aria si svegli, quando ad un certo punto Aria apre gli occhi.

Ezra:  Aria, amore mio, sei tu ? Stai bene ? Che ti hanno fatto?
Aria:  Mi scusi ma non la conosco
Ezra: Aria, come fai a non riconoscermi ?
Aria:  Mi spiace ma non conosco neanche questa Aria di cui lei parla. Io sono Abelita Grazia Marcon.
Ezra: Oh mio Dio, ti hanno convinto di essere qualcun’altra. Devono essere proprio forti queste pillole
Aria: Ora ricordo, lei è Marco Levi, come sta Maria ? E’ tornata dai Martini?
Ezra: Marco ? Maria ? Martini?
Aria: Si, guardo sempre la vostra fiction
Ezra: Non sono questo Marco e non conosco nessuna Maria e non bevo Martini.
Aria: E allora chi è lei ?
Ezra: Mi chiamo Ezra Fitz. Ci siamo conosciuti quando io cercavo informazioni sulla tua amica Alison, poi sono diventato il tuo insegnante di letteratura e ci siamo innamorati. Ci siamo anche sposati.
Aria: E perché non ricordo nulla?
Ezra: Probabilmente è colpa dei farmaci, ma che ci fai qui ?
Aria: Ricordo di essere venuta qui per…

Bussano alla porta…
Aria: Come hai detto che ti chiami ?
Ezra: Ezra
Aria: Ezra, ti devi nascondere, stanno per arrivare gli infermieri con le mie pillole. Vengono qui ogni giorno allo stesso orario.
Ezra: Ok ma fammi un favore… Fai solo finta di prenderle, se le prenderai non mi riconoscerai mai.
Aria: Ok.

Entrano gli infermieri…
Infermiere : Signora Abelita, come sta oggi ? E’ il momento delle sue medicine!
Aria: Tutto bene, sento che la cura sta funzionando
Infermiere: Prenda queste e starà meglio
Aria: La ringrazio.

Aria fa finta di prendere le pillole, guardando Ezra nascosto dietro la tenda, poi quando gli infermieri escono dalla stanza, le sputa.

INTERNO – MATTINA – SALA D’ASPETTO OSPEDALE


Le ragazze aspettano che Ava esca dalla stanza di Kimberly

Hadley: Eccola che esce
Willa: Allora, come sta ?
Ava: Bene, è fuori pericolo ma è nei casini. Ragazze, conoscete un posto dove poter parlare lontano da occhi indiscreti?
Claire: Io si. C’è un bar qui vicino, molto appartato, io e Dom andiamo lì.
Ava: Tu e chi, scusa ?
Claire: Andiamo lì e vi spiegherò tutto.

INTERNO – MATTINA – BAR


Ava: Allora, scusa Claire ma dopo ne parliamo di questo Dom, per ora mi preme raccontarvi di mia sorella Kimberly
Claire: Certo, non ti preoccupare
Ava: Non so quante di voi sappiano che mia sorella, dopo la morte dei nostri genitori, ha iniziato a drogarsi. I medici dissero che era una reazione al lutto e che solo lei poteva capire che era sbagliato, nessuno l’avrebbe potuta aiutare.
Willa: Ma ci sono i centri per disintossicarsi, non è mai andata ?
Ava: E’ andata una volta ma è scappata il giorno dopo e per l’appunto mi dissero che non potevo aiutarla.
Hadley: Ma come ti possiamo aiutare quindi?
Ava: Eh il problema è che stavolta ha usato la droga come mezzo per farla finita, perché ha un grosso debito da saldare entro 24 ore.
Willa: Grosso quanto ?
Ava: Molti molti soldi
Hadley: Quanto ?
Ava: 20000 dollari.
Willa: Oh mio Dio!!!!!!!!!!!!!
Claire:  Ava, io ho dei soldi da parte, se ti servono, te li posso dare tranquillamente
Ava: Grazie, ma hai 20000 dollari?
Claire: No ne ho appena 4000.
Hadley: Scusa Claire ma come fai ad avere quella somma ? Io ho malapena 500 dollari di mio.
Claire: Eh ragazze, c’è qualcosa che non sapete di me… per circa 1 anno ho fatto la spogliarellista nei locali notturni col nome di Raquel, è lì che ho incontrato Dom, prima di scoprire che fosse il mio professore di musica.
Willa: Cosa ? Quindi Dom è il prof.Ducati ?
Claire: Si, io ero mascherata e Dom non mi ha mai riconosciuta
Hadley: Quindi eri tu nel filmato a scuola ?
Claire: Si, B lo sa, perché è dal giorno in cui è arrivato Dom a scuola che mi tormenta chiamandomi Raquel.
Ava: E’ importante Claire, chi sapeva oltre Dom di questo tuo segreto?
Claire: Addie, ma lei è morta, quindi c’è qualcun altro che lo sa.
Willa: Sai Claire, è buffo è successo pure a me…
Claire: Anche tu hai fatto la spogliarellista nei locali?
Willa: No, scema, anche io avevo un segreto che solo Addie sapeva e B lo conosce.
Hadley: Quale ?
Willa: Te l’ho già svelato, sono innamorata di te dal primo giorno che ti ho vista, Had.
Hadley prende la mano di Willa.
Ava: Finalmente, ragazze!
Willa: Lo avevate capito?
Claire: Si, la guardavi sempre con quegli occhi a cuoricini
Hadley: Maddy mi ha raccontato che non sembravi per niente presa da Bernardo LaMazza e secondo lei avevi una cotta per me, le ho sempre detto che si sbagliava.
Ava: Ecco, ma tu guarda, Maddy lo pensava.
Hadley: Ricominci, Ava ? Maddy non c’entra nulla in tutta questa storia.
Ava: Comunque anche a me è successo ragazze, avevo un segreto e Addie mi voleva ricattare
Claire: Sapeva di tua sorella?
Ava: Si ma non solo, sapeva che per aiutarla io rubavo dalle macchinette della mia sala giochi, dopo aver scoperto che erano programmate per far perdere tutti. A me servivano quei soldi per salvare me e mia sorella.
Willa: Non ti devi scusare, Ava. Tu Had, non hai segreti che solo Addie conosceva?
Hadley: Fammici pensare, no, Addie aveva scoperto che la coach Fields sapeva che la professoressa DiLaurentis era viva e ha rubato il diario di mia zia ma B non ha parlato di questo.
Ava: Ok ragazze, ora che ci siamo dette tutto, vi devo chiedere un favore
Willa: Dicci pure
Ava: Io ho un piano per salvare mia sorella, intendo rubare tutti i soldi delle macchinette e mi serve il vostro aiuto.
Claire: Certo che ti aiutiamo
Hadley: Puoi contare su di noi
Ava: Benissimo, allora ci vediamo stanotte intorno alle due in sala giochi.
Willa: Ci saremo.
Ava: Grazie ragazze. Una volta salvata mia sorella, dovremo capire chi è B e che cosa è successo quella notte.
Claire: Sono d’accordo

Quando Willa si allontana, suona il suo telefono…


Willa: Papà, che succede?
Luc: Willa, ma cos’è questa storia che non sei tornata a dormire? Dove sei ? Che fai?
Willa: Ero con le ragazze, papà
Luc: Menomale che questa storia sta per finire
Willa: Cosa ?
Luc: Niente, torna a casa subito
Willa: Uffa, arrivo subito.

Willa torna a casa

Luc: Finalmente
Willa: Si, sono a casa, nella prigione di casa… che vuoi ?
Margareth: Vedi Luc, questa ragazza va educata, non l’hai fatto tu, lo farò io
Willa: Ma che state dicendo entrambi?
Margareth: Che verrai con me, domani mattina partiremo per Milano
Willa: Cosa ? Ti ho già detto che te lo scordi, non ci vengo con te dall’altra parte del mondo, resto qui con papà
Luc: Mi dispiace Willa ma non puoi rimanere qui
Willa: E perché ?
Luc: Perché è così, è giusto che vai con tua madre
Willa: Ma tu non eri d’accordo con lei, che è cambiato?
Luc: Non è cambiato nulla, ma in teoria tu sei stata affidata a tua madre dal tribunale, anzi hai vissuto con me per troppo tempo
Willa: Ma non può essere!, io non voglio andare a Milano
Margareth: Imparerai ad amarmi, imparerai ad amare tua madre, mi farò perdonare per quell’amore che non ti ho dato in questi anni.
Luc: Senti, starai benissimo con lei, noi continueremo comunque a vederci! Te lo prometto!
Willa: Ma papà…
Luc: Papà niente, vai in camera e fai i bagagli, domani mattina partirete per Milano.
Willa: Uffa.

INTERNO – MATTINA – STANZA D’ALBERGO NEW YORK

Hanna e Caleb stanno preparando i bagagli


Hanna: Hai preso il fasciatoio ?
Caleb: Si, me lo hai già chiesto 1 minuto fa e ti ho risposto di si.
Hanna: E gli omogeneizzati? A Imma sicuramente piaceranno quelli al pollo
Caleb: Ma partiamo per qualche giorno, la bambina ha pochi giorni, per ora non mangia omogeneizzati.
Hanna: E se dovessimo perderci su un’isola deserta ? Vuoi che Imma rimanga senza cibo?
Caleb: Tesoro ma sei sicura di voler partire? Mi sembri un po’ ansiosa
Hanna: Io ? No no, che fai scherzi ? Devo assolutamente andare al matrimonio di Emily e Alison, sono stata la prima a dire “era ora” quando ci hanno rivelato che stavano insieme. Non posso perdermi l’evento e poi ci saranno anche Aria e Spencer.
Caleb: Si, però tranquillizzati perché siamo in macchina, non abbiamo preso l’aereo perché la bambina non poteva viaggiare. Guido io e il viaggio è breve.
Hanna: Ok tesoro te lo prometto che starò più calma.

INTERNO – POMERIGGIO – CASA DILAURENTIS/FIELDS

Emily si sta preparando per la serata quando trova Alison ancora in tuta.


Emily: Ali, ma non ti prepari per stasera?
Alison: No, non voglio andare
Emily: Ma dai, GianFrancesca ha organizzato tutto, ci rimarrebbe male
Alison: Ma io non ho bisogno dell’addio al nubilato, sono così stupide queste cose, che senso ha che io vada in un posto dove ci sono solo tante donne ma non c’è l’unica con cui voglio stare ? Io voglio stare con te la notte prima del nostro matrimonio
Emily: Anche io,  credimi, ma sono le regole, non possiamo passare la notte insieme, pensa però che da domani notte le passeremo tutte insieme finché morte non ci separi
Alison: Se la metti così, mi preparo. Promettimi che non ti farai infatuare da nessuna spogliarellista sexy
Emily: Tu, Alison DiLaurentis, sei l’unica spogliarellista sexy della mia vita. Dai divertiti, stasera, fallo per me
Alison: Va bene, ma tu pensami ogni tanto
Emily: Sempre
Le due si baciano e poi Alison va a prepararsi

INTERNO – POMERIGGIO – STANZA DI ARIA


Aria: Ezra ??
Ezra: Sei tornata tra noi ?
Aria: Si, dove sono?
Ezra: Sei in Papuasia, ricordi di essere venuta qui?
Aria: Si, per cercare un bambino da adottare
Ezra: E poi che è successo?
Aria: Non ricordo molto, mi hanno dato questo indirizzo ma qui non c’era nessun bambino
Ezra: Qui c’è sotto qualcosa, ma non capisco cosa.
Aria: Non solo non c’era un bambino ma sono stata imprigionata qui dentro, mi hanno cambiato il nome in Abelita Grazia e convinto di essere lei.
Ezra: Ma ti hanno fatto del male?
Aria: No, ma mi hanno riempito di pillole che mi hanno incasinato la mente.
Ezra: Povero amore mio.
Aria: Scusa se non ho trovato nostro figlio, ho pure provato a contattarti ma mi hanno tolto il cellulare
Ezra: Eh si lo so ho provato a chiamarti a tutte le ore ma c’era sempre la segreteria telefonica.
Aria: Mi spiace averti fatto preoccupare, sono felicissima che sei venuto a salvarmi, a proposito come mi hai trovato?
Ezra: E’ una storia molto interessante, grazie a una mia attrice, ti dirò tutto ma ora pensiamo ad andarcene da qui.
Aria: Ho provato i primi giorni ad andarmene ma non c’è via di fuga
Ezra: Ma se c’è un’entrata, c’è un’uscita… lo diceva qualcuno
Aria: Si, ma come hai visto questa stanza in realtà non fa parte dell’ospedale, per tutti è una sorta di libreria, come possiamo andarcene da qui senza destare sospetti?
Ezra: E’ vero, ma io sono laureato in letteratura americana, mi verrà in mente sicuramente qualcosa.
Aria: Ok pensaci.

INTERNO – POMERIGGIO – CASA DI WILLA

Willa scende al piano di sotto e incontra suo padre


Luc: Dove vai ?
Willa: Vado a salutare le mie amiche, posso o è vietato dal tribunale?
Luc: Dai non fare così cucciolina, dispiace pure a me che vai via, credimi.
Willa: Ok ma non hai fatto nulla per fermare mamma. Comunque vado. A stasera.

INTERNO – POMERIGGIO – CASA DI HADLEY

Willa si presenta a casa di Hadley e le apre Nina.
Nina: Ciao Willa, come stai?
Willa: Potrebbe andar meglio, Nina… c’è Hadley?
Nina: Si, è in camera sua, vai pure.

Willa bussa e Hadley apre la porta.


Hadley: Ciao Willa
Willa: Ciao Had
Hadley: Ma tu stai piangendo… che succede ?
Willa: No è che mi mancherai troppo…
Hadley: Ti mancherò ? Non capisco
Willa: Ti ricordi che ti avevo parlato di quel piano folle di mia madre di farmi partire con lei?
Hadley: Si e tu le avevi riso in faccia, hai deciso di andare?
Willa: No, ma mia madre me lo ha imposto
Hadley: Quindi devi partire ? E quando?
Willa: Si, domani mattina
Hadley: Ma così presto? Ma perché ? Hai provato a parlare con tuo padre?
Willa: Si, ma non c’è nulla da fare. Devo andare a Milano purtroppo
Hadley: E’ troppo assurda questa cosa, ora che ci siamo ritrovate, ci dobbiamo separare. Quando hai detto che devi partire ?
Willa: Domani mattina.
Hadley: Quindi non ci sarai in sala giochi ?
Willa: Oh mio Dio, vero… no dillo ad Ava che mi dispiace tantissimo ma purtroppo non posso venire
Hadley: Non ti preoccupare, capirà
Willa: Salutami anche Claire
Hadley: Si, ma che ne dici di rimanere qui fino alle undici, ordiniamo una pizza o facciamo altro.
Willa: Ci sto.
Le due si guardano e si baciano

INTERNO – NOTTE –  LOCALE NOTTURNO “AMICHE DELLA PATONZA”.


Emily è seduta ad un tavolo con altre donne

GianFrancesca: Amiche, tutte inzieme applausiamo per Emili fiiiilz!

Tutte le donne presenti applaudono Emily

Emily: Si è fatta una certa ora, meglio andare, sai domani mi sposo, meglio dormire per svegliarmi  fresca e riposata
GianFrancesca: Emi ma che stai ricenn! Qua abbiamo appena accumminciato, mo arriva pure Samantha!
Emily: E chi è Samantha ?

Appare una bionda strafiga vestita di solo ananas e parte la musica di “I’m A Slave 4 U”

Samantha : Io. Allora chi è la promessa sposina ?
GianFrancesca: Ess. (indicando Emily)

Samantha quindi invita Emily a salire sul palco, la fa sedere su una sedia, le benda gli occhi e la inizia a sfiorare facendo la lap dance .

Samantha: Dai lasciati andare… da domani sarai una donna imprigionata nella rete del matrimonio, ma stanotte sei libera, libera come l’aria…
Tutte: Emily Emily Emily !!!
Emily: Ok

Emily quindi si alza e fa la lap dance con Samantha…

In quel momento vediamo GianFrancesca allontanarsi…

INTERNO – NOTTE – LOCALE NOTTURNO “POPPE E PRUE”.

Alison è seduta a un tavolo da sola piuttosto scocciata, fissa l’orologio


A un certo punto parte la musica di “Mi chiamo Nancy”
Nancy: Mi chiamo Nancy, me puo chiammà mamma cantant o nunziatin o si te fa piacere soltanto nancy,pecche so semplic so ancor genuin comm na criatur ,nancy riquardatrll e quand cant na canzon ossaj ce mett sempr o cor e marricord e facc e tutt quant è tutt quant a un un è splendido cantà pe sta città e so cuntent quand cant miezz a gent e su cuntent si venit tutt quant me fa piacer e ve nguardà pe strade e nà città n’autograf nu selfie e nu cafè….

Sul palco arrivano tante spogliarelliste mascherate che ballano intorno a Nancy e Alison è ancora più annoiata.

Alison: Ma chi è questa, di dove è uscita ? Ma che sta cantando ?
Donna1: Non lo so ma è figa
Donna2: Ha delle belle forme, me la farei in tutti i modi
Alison: Sarà ma io mi sto annoiando
Donna3: Beh si, che noia, neanche il buffet è tutto sto granchè, ti va di bere qualcosa ?
Alison: Si, ho bisogno di dimenticare questa serata
Donna3: Come mai sei qui ?
Nancy(in sottofondo) : Mi chiamo Nancy 
Alison: Domani mi sposo e la nostra wedding planner ha organizzato questo addio al nubilato
Donna3: Che pensiero gentile !
Nancy(in sottofondo): Mi chiamo Nancy, Nancy 
Alison: Si, ma io odio queste tradizioni, poi chi la conosce a questa che sta cantando
Donna3: Credo si chiami Nancy
Alison: Ahhhahaha sei divertente, ti ordino qualcosa tanto è tutto pagato.
Donna3: Ah allora diamoci dentro.

INTERNO – NOTTE – CASA DI POLLA


Polla: Nicole, ciao
Nicole: Ciao Polla, che vuoi alle 2 di notte ?
Polla: Dov’è il mio Ezra ?
Nicole: E mi hai svegliato per quell’idiota ?
Polla:  Io lo amo, dov’è finito?
Nicole: Non lo so, magari domani tornerà sul set
Polla: Ho avuto un incubo, Ezra che non tornava più
Nicole: Sai Polla, ti credevo stupida invece hai delle doti di preveggenza
Polla: Come sarebbe ?
Nicole: Ahahahaha Ezra non tornerà più e nemmeno la sua amatissima mogliettina
Polla: Ma come sarebbe a dire, dove sono?
Nicole: Qui, in Papuasia nell’ospedale che ho trasformato in manicomio proprio per l’occasione. Il nostro piano ha funzionato. Nulla poteva andare meglio.
Polla: Ma il piano prevedeva di catturare sua moglie, non lui
Nicole: Forse il tuo, il mio mirava proprio a questo, a vendicarmi per quello che mi ha fatto
Polla: Cioè mi hai usato per tutto questo tempo? Ma non ti vergogni?
Nicole: Certo, senza di te e senza quella tua stupida cotta, non sarei mai riuscito a insinuare in lui il dubbio e catturare anche Ezra in questo incubo
Polla: Ma sei una stronza! Io voglio Ezra
Nicole: Mi dispiace tesoro, ma non lo avrai mai, non uscirà mai da qui, puoi dire addio al tuo amato produttore. Sei proprio Polla di nome e di fatto. Mai nome fu più adeguato Ahahahahah
Polla: Troverò il modo per riprendermelo e te la farò pagare, Nicole
Nicole: Prego, provaci se ci riesci.

ESTERNO – NOTTE – FUORI LA SALA GIOCHI

Ava: Eccovi ragazze
Claire: Si, ci siamo tutti tranne Willa
Hadley: Lei non verrà.
Claire: Come sarebbe ?
Hadley: Sua madre l’ha costretta ad andare via con lei, partirà domani, vi saluta tutte e si scusa Ava specialmente con te.
Ava: Non fa nulla, si vede che non poteva.
Claire: Si, ma mi mancherà tanto
Ava: Anche a me
Hadley: Figuratevi a me, ragazze… proprio ora che ci eravamo unite
Claire: Non può essere una casualità
Ava: Pensate a B ? E’ tanto che non manda messaggi, le si sarà scaricato il cellulare?

Suona il telefono di Claire, è Dom.


Claire: Pronto
Dom: Pronto Claire, sei sveglia?
Claire: Si, non riuscivo a dormire
Dom: Nemmeno io, ti va di fare un giro al centro?
Claire: Mi dispiace Dom ma non posso
Dom: Perché ?
Claire: Mia madre non mi farebbe uscire a quest’ora
Dom: Capisco, allora ci vedremo domani
Claire: Si, con piacere… allora buonanotte

Dopo poco vediamo Dom in macchina, proprio di fronte la sala giochi a spiare le ragazze con fare sospetto…

INTERNO – NOTTE – SALA GIOCHI


Le ragazze stanno mettendo in atto il piano

Claire: Allora Ava, dicci cosa dobbiamo fare
Ava: Tommy ha creato una sorta di programma qui su questo computer, una di voi deve guardare lo schermo e dirmi che numeri appaiono, così che io possa digitarli qui sulla macchinetta.
Hadley: Bene, lo faccio io
Claire: Ti do una mano, Ava
Ava: Grazie Claire, allora Hadley dimmi il primo numero
Hadley: 1
Ava: Fatto
Hadley : 4
Claire: Prossimo?
Hadley: 5
Ava: Prossimo ?

In quel momento bussano alla porta della sala giochi…

Claire: Oh mio Dio, chi sarà ?
Ava: Calma ragazze, sarà qualche ubriaco, basta non aprire!

A un certo punto si sente una voce… “Ragazze”


Hadley: Ma è la voce di Willa.
Ava: Willa ?

Ava apre la porta della sala giochi

Willa: Ciao ragazze
Claire: Willa ma che ci fai qui ? Had ci ha detto che non saresti venuta
Willa: Non potevo ragazze… non posso partire con mia madre, voglio rimanere con voi
Hadley: Ma non si accorgeranno che non sei in casa ?
Willa: No, sono fuggita dalla finestra, prima di domani mattina non si accorgeranno di nulla
Hadley: Brava la mia ragazza!
Ava: Willa sono contentissima di vederti però purtroppo abbiamo da fare, stavo spiegando alle ragazze, cosa fare. Direi che a questo punto tu puoi aiutare Hadley a digitare i numeri
Willa: Con molto piacere
Claire : Allora dove eravamo arrivati?
Ava: Meglio riiniziare ragazze…diamoci da fare

INTERNO – NOTTE – CLINICA PRODAJA DJECE


Ezra: Aria, forse ho trovato… hai delle forcine per i capelli ?
Aria: No, mi spiace mi hanno tolto tutto quando sono entrata qui dentro
Ezra fissa la parete della stanza di Aria e nota un piccolo buco
Ezra: Peccato, dovrò trovare il modo di forzare quel piccolo buchetto e saremo fuori da qui
Aria: Mi piace questo Ezra avventuriero, dicono che stai sempre sul divano ma loro non ti conoscono come ti conosco io.
Ezra: Grazie, mi passi quella lampada ?
Aria: Si, ma che vuoi fare ?
Ezra rompe la lampada e prende il filamento e lo usa per forzare il buco, dietro al buco c’è una sorta di pulsante che apre una porta nascosta nella parete
Aria: Ma sei un genio, amore mio!
Ezra: Dai tesoro andiamocene da qui!

I due corrono verso l’uscita ma la porta è chiusa. Appare una donna dietro di loro


Nicole: Credevate davvero che vi avrei fatto scappare?
Ezra/Aria: Nicoleeeeee ? Che ci fai qui?
Nicole: Sono qui per darvi Ray ahahhaahhahah
Aria: E tu come sai di Ray ?
Nicole: Ma davvero non hai capito? Sei più stupida di quanto pensassi
Ezra: Cosa dovrebbe capire ? Che ci fai qui ?
Nicole: Ezra ti facevo molto più intelligente, sposando la nanetta stupida ti sei uniformato.
Aria: io non capisco
Nicole: Non mi sorprende per niente
Ezra: Smettila di offenderci e facci capire qualcosa
Nicole: Allora iniziamo dal principio… Aria perché sei venuta qui ?
Aria: Per Ray, un ragazzo mi ha detto che qui in Papuasia avrei trovato un ragazzino da adottare
Ezra: Aspetta Aria, questo ragazzo è quel ragazzo che abbiamo incontrato fuori dall’agenzia di adozioni e mi hai detto che era un amico di Mike ?
Aria: Ehm si… scusa se ti ho mentito
Ezra: Era per caso moro, cicciottello e con gli occhiali?
Aria: Si, ma continuo a non capire
Nicole: Ma sei proprio stupida, Flavia Vento è da Nobel per l’intelligenza, paragonata a te. Will vieni qui !

Appare un ragazzo moro, cicciottello e con gli occhiali

Ezra: Hey questo è il ragazzo che mi ha detto dove trovarti…
Nicole: Qualcuno sta iniziando a capire… Will è mio cugino e il mio complice chiave per questo piano geniale
Aria: Quale piano?
Ezra: Aria, non c’è nessun bambino, ci hanno presi in giro… l’unica cosa che non capisco è perché
Nicole: Perché ?? Mi hai mollato per sposare questa qui dopo essere tornata da quell’esperienza tragica, mi avevi detto che l’avevi dimenticata e saremmo stati insieme per sempre, invece hai lasciato che i miei genitori mi rinchiudessero in quel manicomio, come una pazza qualsiasi. Menomale che ho finto di stare bene e ho chiesto al mio medico di farmi lavorare in uno dei suoi ospedali, come cura di riabilitazione e ho preparato questa trappola, prima per imprigionare Aria, poi sapevo che quell’inetta di Polla, si sarebbe farebbe scappare che lei non sarebbe più tornata e tu saresti corso a salvarla.
Ezra: Polla ? C’entra pure lei in tutto questo?
Nicole: Si, quando l’ho vista ho capito che sarebbe stata la complice stupida perfetta per il mio piano. Si sarebbe innamorata di te e ti avrebbe riportato da me.
Aria: Quindi rivuoi il mio Ezra ? Non lo avrai mai, siamo sposati, figlio o non figlio, siamo una coppia.
Nicole: Ma te lo puoi tenere, cara, chi lo vuole più quel rintronato. Sarete una coppia, imprigionata qui dentro per il resto dei vostri giorni, ma sarete una coppia. Will, riporta la cara coppia nella loro suite nuziale e assicurati di tappare tutti i buchi possibili nelle pareti. Marcirete lì dentro Ahahahahhaha

Ezra e Aria tentano di scappare ma vengono presi da Will che si toglie la protesi e svela un corpo magro ma palestrato.

INTERNO – NOTTE – LOCALE NOTTURNO  “POPPE E PRUE”


Vediamo Alison completamente ubriaca che si è addormentata sul divanetto del locale
Alison apre un occhio e vede una donna bionda che le sembra essere GianFrancesca parlare con un accento del tutto diverso, con una donna vestita come una spogliarellista e col viso coperto da una mascherina.
Alison guarda le due con lo sguardo ancora addormentato, mentre le due parlano e Alison prova a sentire che dicono…

Spogliarellista: …… è tutto ….. ?
Donna bionda: Si …. , devi stare………………….. ragazze…. non ……..….. te
Spogliarellista: Ma….. quindi……………….. matrimonio ?
Donna bionda:  No…………. il………………… andare
Spogliarellista: Ci………….. mercato ……… Europa…. ..verso…… ok?

Alison sta per riaddormentarsi quando con l’occhio aperto vede la donna vestita come una spogliarellista togliersi la mascherina e rivelarsi essere Addison e dire “…. domani”.
Alison chiude l’occhio aperto per poi aprirli entrambi, quando li apre, non c’è nessuno davanti a lei.

INTERNO – NOTTE – SALA GIOCHI


Le ragazze hanno quasi completato il loro compito e dalle macchinette sono usciti 14000 dollari.

Willa: Ti fa sentire cattiva tutto questo, da criminale
Ava: Non ti ci sentire Willa, quello stronzo di Tamarro ha programmato tutto per far perdere tutti e avere i soldi per pomparsi di steroidi
Hadley: Beh se è così, Ava ha ragione
Claire: A quanto siamo, Ava ?
Ava: Abbiamo raccolto 14000 dollari, dai ragazze ci siamo quasi…

In quel momento si sente bussare alla porta, le ragazze decidono di non aprire.

Claire: No, questa volta non si apre, tanto siamo tutte qui
Ava: Si, non intendo aprire a nessuno.

Si sente il rumore della chiave nella serratura…

Ava: Oh mio Dio, solo Tamarro ha le chiavi, se ci vede, siamo fottute, ragazze!

Le ragazze sono terrorizzate e fissano la porta, la persona si rivela essere Kimberly con il cellulare in mano, intenta a scattare foto…


Kimberly: Sorridete !
Ava: Kim! Santo cielo che cosa ci fai qui ?
Kimberly: Sono qui per ottenere la mia libertà
Ava: Vuoi i soldi per pagare il debito ?
Kimberly: Ma quale debito ! Non c’è nessun debito, mi sono inventata tutto… i soldi mi servono per altro.
Ava: Non capisco…
Kimberly: Aspetta provo a fartelo capire…

Kimberly manda una foto a tutte e 5 sul cellulare firmandosi B. Tutte la fissano con lo sguardo d’odio e con la faccia sconvolta.

Kimberly: Ora hai capito?
Ava: Tu sei B !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Kimberly: B come Bingo !
Ava: Ma perché ? Hai rischiato di andare in overdose la scorsa notte
Kimberly: Ancora non hai capito, era tutto falso, dovevo incastrarvi tutte e sapevo che se ti avessi chiesto dei soldi, tu saresti venuta qui e avresti portato le tue amiche.
Claire: Così sei tu B! Ma come hai fatto a scoprire che io e Dom c’eravamo già visti se nemmeno io e lui avevamo capito
Kimberly: Mi è stato detto
Ava: Quindi hai incastrato tu Tommy ?
Kimberly: Quello è stato il pezzo migliore, è stato facile raccontare in modo anonimo quella storiella al detective e fargli trovare quella lettera, ma non ti preoccupare lo stai per raggiungere in cella.
Hadley: Tu quindi sai dov’è mio padre ? Ti prego dimmelo
Kimberly: Te lo potrei pure dire ma tanto stai per andare in prigione quindi che senso ha ? Willa: Quanto sei stronza Kimberly, non mi sei mai piaciuta
Kimberly: Dai voglio essere buona, è a New York.
Hadley(sottovoce): Grazie.
Ava: Io però non capisco, perché hai scritto che ti abbiamo colpita quella notte e ci colpirai una dopo l’altra. C’eri pure tu ? Te lo chiedo da sorella, aiutaci a capire qualcosa in più di quella notte. Eravamo sveglie ?
Kimberly: Ma io non l’ho mai scritto, a quale notte ti riferisci ?
Ava: A quella in cui Addison è scomparsa
Willa: C’era Maddy vero?
Kimberly: Ah non so nulla, mi è stato detto che vi dovevo tormentare tramite messaggi e al ballo a scuola tramite quel video avrei dovuto far licenziare il professore Ducati e  infine farvi arrestare e avrei avuto la mia libertà.
Claire: Ma chi te lo ha detto?
Kimberly: Anche se lo sapessi, non ve lo direi mai.
Willa: C’entri anche con il ritorno di mia madre, vero?
Kimberly: Tua madre è tornata? Son contenta per te!
Ava: Quindi ora che accadrà ?
Kimberly: Invierò queste foto al detective Straight, che vi arresterà e io sarò libera per sempre. Devo solo premere “Invia” e tutto questo finirà
Ava: Ti prego, Kim fallo per i nostri genitori
Kimberly: E’ proprio per loro che lo sto facendo…
Ava: Che cosa vuoi dire ?
Kimberly: Niente, INVIATO. Siete fottute e io sono libera… Addio cara sorellina.
Tutte(urlando): NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !

Dalla porta aperta entra Dom che tramortisce Kimberly e la fa cadere per terra…

INTERNO – MATTINA – CASA DI TOBY CAVANAUGH


Il citofono suona, Toby si alza dal letto e risponde… Si?
Si sentono dei ragazzi ridere e Toby urla “Toglietevi di qui”.

Toby torna a letto, quando  il citofono suona un’altra volta…
Toby non risponde, esce dalla porta e va verso il cancello… urlando “Allora, avete capito che dovete andarvene via da qui ? Ma vostra madre non vi ha insegnato nulla ? La mia che non si sa quando e come sia morta, me lo ha insegnato”:
Toby apre il cancello e vede una mora con delle valigie..

Spencer:  Che bel modo di dare il benvenuto alle persone, fortuna che non vedevi l’ora di vedermi !
Toby: Spencer ! Scusa ma c’erano dei ragazzi che mi facevano gli scherzi
Spencer: Ah, povero Tobia
Toby: Si, ma prego entriamo in casa, allora sei appena arrivata? com’è andato il volo?
Spencer: Bene ma sono stanchissima, ero su un volo Ryanair e ho tentato per tutto il viaggio di sdraiare le gambe ma c’era troppo poco spazio
Toby: Che bello vederti, Spencer, mi sei mancata tantissimo, che ti posso offrire ? Una birra ehm volevo dire un bicchiere di vino?
Spencer: Si, rosso. E così Alison e Emily si sposano. Sono felicissima per loro, se lo meritano.
Toby: Pure io, anche se vorrei vedere te su quella navata
Spencer: Toby, io ho intenzione di passare tutta la vita con te, un giorno ci sposeremo e forse avremo figli ma voglio che tu sappia che ti ho amato, ti amo e ti amerò per sempre.
Toby: Tu sei sempre stata l’unica per me, ora vieni qui che ho sognato questo momento per tante e tante notti.
Spencer: E io che volevo essere romantica…ok, hai ragione non è il momento per esserlo.

I due si baciano togliendosi piano piano i vestiti

INTERNO – MATTINA – SALA GIOCHI


Claire: Dom, ma che ci fai qui?
Dom: In realtà sono seduto in macchina qui di fronte da mezzanotte, ti ho chiamata perché ti ho visto entrare di notte in questa sala giochi, quando mi hai mentito ho capito che c’era qualcosa che non andava e quando ho visto entrare quella ragazza con quel cellulare in mano, sono sceso dalla macchina e ho aspettato il momento giusto per entrare.
Claire: Grazie al cielo, scusa se ti ho mentito ma non potevo dirti la verità
Dom: Quale verità ?
Claire: E’ stata Kimberly a farci scoprire, è colpa sua se è stato proiettato quel video alla festa.
Dom: Chi è Kimberly ? Quella ragazza mora ?
Claire: Si, la sorella di Ava, lei ti ha incastrato e ora voleva incastrare noi.
Dom: Ma che ci fai qui in piena notte ?
Claire: Beh io e le ragazze volevamo aiutare Ava a salvare la vita della sorella
Dom: E dovevate venire in sala giochi di notte ?
Claire: Si, perché qui ci sono i soldi, quelli che servivano per salvare Kimberly.
Dom: Quindi state rubando ?
Claire: Beh si, ma per una buona causa
Dom: Ok quindi ora andiamo, accompagno te e le tue amiche e casa e dimentichiamo tutto…
Claire: Non possiamo, Kimberly ha chiamato la polizia e sta arrivando
Dom: Ah allora a maggior ragione, andate voi e rimarrò io
Claire: Tu ?
Dom: Si, ci penso io, voi non potete rimanere qui
Claire: Ma non te lo lascerò fare, te lo puoi togliere dalla testa
Dom: E allora che intendi fare ?
Claire: Rimarremo qui e spiegheremo la situazione alla polizia. Diremo che qualcuno stava rubando ma Ava l’ha fermato dal farlo, anche se i rapinatori sono scappati.
Dom: E ti crederanno ? Quella ragazza ha scattato le foto con le tue amiche con tanti soldi in mano
Claire: Ho imparato che la verità sempre paga
Dom: A volte è meglio dire una bugia, voi siete minorenni e non potete andare in prigione
Claire: E’ inutile che me lo ripeti, non te lo lascerò fare. Ora vai via
Dom: Io non mi muovo da qui
Claire: E allora vuol dire che aspetteremo insieme la polizia.

INTERNO – MATTINA – CASA DILAURENTIS/FIELDS


Alison: Finalmente ti sei alzata, Em
Emily: Si, sono tornata tardi, in fin dei conti mi sono divertita, tu ?
Alison: Io non ricordo molto, a parte che ero annoiata visto che c’era una buzzicona che cantava, ho conosciuto una tizia ancora più annoiata di me con cui ho bevuto e ho visto GianFrancesca parlare senza quell’assurdo accento con Addison che era viva.
Emily: Amore mio, ma quanto hai bevuto?
Alison:  Giusto, due Poppe e Prue, perché ?
Emily: Eh dovevano essere molto forti per vedere GianFrancesca parlare senza accento e soprattutto Addison viva
Alison: Ma era tutto vero, ero sveglia!!!!
Emily: Ali, non so cosa ci fosse dentro questi drink ma ti rendi conto che erano allucinazioni belle e buone ?
Alison: Ti dico di no, era tutto vero
Emily: Guarda ti dimostro subito che erano allucinazioni, a che ora hai visto più o meno questa scena da film ?
Alison: Intorno alle 4

Emily tira fuori il cellulare e mostra ad Alison delle foto con GianFrancesca

Emily: Ecco, alle 4 GianFrancesca era al mio party, è stata tutto il tempo con me. Ora basta, oggi ci sposiamo, è il nostro giorno e io non voglio sentire più parlare di questa storia.
Alison: Ma sei sicura, Em che era con te ? E allora che c’entra il mercato in Piazza Europa?
Emily: Piazza Europa ? Ma che stai dicendo ?
Alison: Non lo so ma io devo andare lì e scoprire se Addison è viva, non posso sposarmi con questo dubbio.
Emily: Ok, allora verrò con te
Alison: No, è una cosa che devo fare da sola, tu pensa a farti bella, più di quanto lo sei di solito.
Emily: Ho capito che non riuscirò a farti cambiare idea, quindi vai dove vuoi, basta che alle 14 sarai all’altare a diventare la signora Fields.
Alison: Grazie Em, ti amo… ci vediamo lì signora DiLaurentis.

INTERNO – MATTINA – CASA DI WILLA ROSE


Margareth: Willaaaaaa, tesoro, sei pronta ?

Margareth, apre la porta e vede il letto rifatto e la finestra aperta…

Margareth: Luccccccccccccccccccccccccccccccccccccc ?
Luc: Che c’è ?
Margareth: Vieni subito qui !
Luc: Che succede stavolta ? Ti si è rotta un’unghia ?
Margareth: Molto spiritoso ! Tua figlia è scappata!
Luc:  Sarà andata da qualche amica. Oh che peccato, non potrà venire con te quindi…
Margareth: Tanto lo so che c’è il tuo zampino
Luc: Magari, ma io non c’entro  nulla

Margareth: Bene, questo vuol dire che me ne andrò perché ho un lavoro da iniziare a Milano ma in aeroporto invierò certe informazioni al Rosewood Morning
Luc: Che vuoi dire ?
Margareth: Che tutti sapranno di Danny, persino tua figlia
Luc: No ti prego Margareth, avevi promesso
Margareth: Anche tu avevi promesso, ma ora non vale più…. Tutti sapranno che prima di essere il rispettabile professore di università Rose eri Rafael25, spogliarellista dei locali più malfamati di Miami per sole donne che per arrotondare
Luc: Margareth, basta…
Margareth:  hai fatto spettacoli gay e in una di queste serate è accaduto ciò che mai avresti avuto voluto : ti sei innamorato di Danny, ma siccome fai schifo come uomo non hai accettato questo sentimento e  lo hai ucciso. Mi fai schifo Luc, mi hai fatto schifo allora e me ne fai ancora. Ecco perchè sei diventato omofobo, odi quelli che sono riusciti a essere se stessi, al contrario di te. Tutti sapranno quello che hai fatto e capiranno perché ti ho lasciato.

Luc scoppia in lacrime e supplica Margareth

Luc: Ti prego Margareth, fallo in nome del nostro amore
Margareth: E chi ti ama più, quando ho scoperto chi eri, ti ho lasciato e non intendo più stare con te. Addio Luc.

INTERNO – MATTINA –  CLINICA PRODAJA DJECE


Aria: Mi dispiace Ezra, è tutta colpa mia se ci troviamo in questo casino
Ezra: Ma non dirlo neanche per scherzo, amore mio, sono sicuro che usciremo da qui
Aria: Cosa te lo fa pensare ?
Ezra: Beh i nostri amici sanno che siamo in Papuasia, ci verranno sicuramente a cercare

In quel momento entra Nicole in stanza e dice : Hai ragione, non sei del tutto stupido allora, ora registrerete un video dove dite che siete felici qui in Papuasia e non intendete più tornare e lo metteremo su Internet
Aria: Puoi scordartelo
Nicole: Se non lo fai, manderò Ezra in isolamento e in isolamento si mangia scarti degli scarti ogni 3 giorni e si beve quando ci ricordiamo di loro.
Ezra: Aria, lascia perdere, ha ragione Nicole, è meglio rassicurare tutti…
Aria lo guarda male e lui le fa l’occhiolino.

Ezra: Ciao a tutti amici, io e Aria stiamo bene
Aria: Si, abbiamo trovato nostro figlio e abbiamo deciso di non tornare a Rosewood e di vivere qui in Papuasia
Ezra: Non preoccupatevi per noi e vivete le vostre vite e fate come Achab, pensate a salvarvi da soli.
Aria: Ciao a tutti e auguri a Emily e Alison. Ci dispiace di non essere al vostro matrimonio.

Nicole: Bravi siete stati credibili… ora è fatta, lo carico subito su internet. Addio ragazzi!

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Polla

Vediamo Polla al computer a cercare info sul medico di Nicole,  quando a un certo punto vede il video di Ezra e Aria.
Polla: OH MIO DIO. Ma Achab muore alla fine del libro, non si salva ! Questo vuol dire che… ho le prove !

Polla prende il telefono e compone un numero.

INTERNO – MATTINA – CLINICA PRODAJA DJECE

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Nicole

Nicole sta fissando lo schermo tramite il quale sta spiando Aria e Ezra, quando appare un uomo.

Nicole: Dottor Brandy, che ci fa qua ?
Dottor: Ciao Nicole, ti sembrerà strano ma mi hanno segnalato che staresti tenendo contro la loro volontà due giovani
Nicole: ahahahahaha e chi le ha detto una tale balla ?
Dottor: Una ragazza, una certa Polla, mi ha chiamato preoccupatissima perché Achab muore alla fine del libro
Nicole: Che cosa ? Quella è una demente, non deve credere a una singola parola
Dottor: Sarà, ma è meglio controllare.
Nicole: Prego, sto gestendo questo ospedale nel modo migliore come le ho promesso.

Il dottore fa un giro della struttura fin quando arriva davanti al muro che nasconde una porta.
Dottor: Cosa c’è dietro questo muro?
Nicole: Nulla
Dottor: Nicole, ti ordino di aprire questa porta…
Nicole: Ma le giuro dottore…

Quando aprono la porta, trovano Aria e Ezra.


Aria: Oh mio Dio, e lei chi è ?
Ezra: E’ il dottore che aveva in cura Nicole, il dottore Brandy
Dottor: Signor Fitz che ci fa qui ?
Nicole: Io non ne so nulla…
Aria: Bugiarda che non sei altro, mi tieni segregata qui da mesi e ora hai tentato di imprigionare anche mio marito, sei una psicopatica
Dottor: Mi sbagliavo, non sei guarita, sei peggiorata. Mi dispiace ma non puoi gestire questo posto, anzi tornerai presto nella tua stanza.
Nicole: Noooooo la prego.
Dottor: Voi siete liberi di andare…
Aria: Grazie signore. Abbiamo un matrimonio da festeggiare.
Ezra: Grazie dottor Brandy.

INTERNO – MATTINA – SPIAGGIA MATRIMONIO EMISON


Caleb: Guarda che bello, tesoro
Hanna: Si, carina questa spiaggia, ne ho viste di migliori
Caleb: Ma non è una vera spiaggia, è tutto addobbato a spiaggia
Hanna: Ah ecco perché, ma guarda chi c’è, Spencer e Toby
Spencer: Ciao mammina, ma guarda che bella bambina
Toby: Caleb, allora come va la vita da genitori ?
Hanna: Ciao Spencer, ti presento Imma
Spencer: Ciao Imma
Hanna: Ti saluta
Caleb: Allora ragazzi che ci raccontate ?
Spencer: Eh io ho cercato in tutti i modi di trovare quella pazza di mia sorella Alex ma non ho avuto fortuna, ho girato tutta l’Europa con Mona ma non l’abbiamo trovata
Hanna: Quindi in teoria siamo ancora in pericolo?
Toby: Pensate che verrà anche a questo matrimonio ?
Caleb: A proposito, come facciamo a sapere che tu sei Spencer e non Alex ?
Hanna: Dacci una dimostrazione che sei Spencer
Spencer: Che cosa ridicola comunque Toby può confermarvi che sono io
Toby: Si, ragazzi, confermo che è Spencer
Hanna: Dai che stavamo scherzando, lo sappiamo che sei tu !
Spencer: Cosa pensate di fare ? Rimarrete in città dopo il matrimonio?
Hanna: No, torneremo a New York, ne ho abbastanza di Rosewood e non intendo lasciare più Caleb con assistenti bionde e voi ?
Spencer: Io non lo so, sono stanca di cercare Alex, potrei lavorare qui e mettere famiglia con Toby.
Toby: Finalmente lo hai detto.
Caleb: Ok ragazzi in pratica ci vedremo al vostro matrimonio
Spencer: No, è presto per quello. Vedremo. Ma neanche io ho intenzione di lasciare Toby.

INTERNO – MATTINA – CASA DI MARY GOOUT

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Mary

Mary è al telefono col preside della scuola.

Mary: Preside ?
Preside: Si, professoressa GoOut, che succede ?
Mary: Le devo parlare
Preside: Che succede ? Non può aspettare l’inizio della scuola ?
Mary: No, è importante
Preside: Sentiamo
Mary: So qualcosa riguardo al prof. Ducati
Preside: Ah quella storia del filmato ? L’abbiamo risolta con lui
Mary: Si ma lei non sa tutta la storia. Il prof Ducati ha una storia con una delle sue alunne: Claire Rodriguez
Preside: Ma che sta dicendo prof.essa, spero che abbia le prove per insinuare tali cose
Mary: Ovviamente, gliele mostrerò appena ci vedremo !
Preside: Ok, prof.essa. Spero che le si sbagli o dovrò licenziarlo e denunciarlo alle autorità

INTERNO –  MATTINA – SPIAGGIA MATRIMONIO EMISON


In spiaggia iniziano i festeggiamenti per il matrimonio Emison

Piscopo : Gabriel Piscopo. Amore dell’estate che vieni ancora, siam tutti pronti si è fatta l’ora, sulla spiaggia per ballare, c’è ancora un bar dove si può bere e tra un mojito e una sangria la festa inizia, siam pronti e via. Annamurà nessun  è sta vita mai nessun guaglion me fa sbatter o core. Sole ciel e l’acqua du mari na sta vita suli chistu me fatte. Ma com’u aggia fa vojo solo a te. Me fatte annamurà…

Spencer: Ma Ezra e Aria verranno ?
Hanna: Non credo, Caleb ha appena visto un video di loro felici che annunciano che non torneranno mai più a Rosewood
Toby: E’ molto strano
Spencer : Parli del diavolo…
Aria: Ciao ragazzi
Hanna: Siete venuti quindi
Caleb: Ragazzi ma ho appena visto il video e avete annunciato che non sareste più tornati
Ezra: Lasciate perdere ragazzi, eravamo ostaggi di Nicole
Toby: Nicole ? E’ viva ?
Aria: Purtroppo si, ricordate la storia del bambino in Papuasia ? Era una sua trappola. Mi ha riempito di farmaci facendomi credere di essere Abelita Grazia.
Hanna: Che nome buffo, però ti ci vedo nei panni di Abelita Grazia.
Spencer: Aahahaha e come vi siete salvati?
Ezra: Per fortuna qualcuno legge ancora i libri di letteratura americana, nel video ho detto che Achab si salva da solo,….
Spencer:  Ma in Moby Dick muore.
Ezra: Brava Spencer
Aria: E’ proprio un genio, mio marito.
Hanna: Ragazze, andiamo da Emily e Alison
Spencer: Buona idea!

INTERNO – MATTINA – SALA GIOCHI


Dom: Ok ragazze, è deciso, voi ve ne andrete da qui e ci penserò io
Claire: Non è assolutamente vero, ragazze, nessuno va via da qui. Diremo che Ava ha avuto una chiamata perché è scattato l’allarme ed è corsa qui
Ava: E chi ci crederebbe ?
Hadley: Beh Claire, ha ragione… non regge per niente
Willa: Si, ti rendi conto che Kimberly ha inviato una foto di noi con i soldi in mano ?
Claire: Beh allora diremo che Ava ha fatto scappare i ladri e ci ha chiamato per avere supporto morale
Hadley: E non chiamerebbe la polizia, prima ?
Claire: Ragazze smettetela di fare le bastian contrarie, sto cercando in tutti i modi di trovare una soluzione.
Dom: Io te l’ho data la soluzione. Voi ve ne andate a casa e io spiego tutto alla polizia
Claire: E cosa intendi dire alla polizia ?, sentiamo !
Dom: Che, non avevo sonno, sono venuto in sala giochi e ho sorpreso i ladri a rubare, li ho fatti scappare
Claire : E neanche tu hai chiamato la polizia ?
Dom: No, ma lo farò ora.

Dom prende il telefono…

Dom: Polizia, volevo denunciare un furto…

In quel momento bussano alla porta…

Voce: Polizia di Rosewood aprite !

Dom e le ragazze si guardano con lo sguardo terrorizzato e senza sapere cosa fare.

INTERNO – MATTINA – STANZA DI EMILY

Hanna: Emily ! Ma quanto sei bella !
Spencer: Si, sei uno splendore !
Emily: Aria, sei riuscita a venire !
Aria: Non me lo sarei mai perso per niente al mondo
Emily: Allora come sta la mia nipotina ?
Hanna: Bene, ma oggi è il tuo giorno, come ti senti ?
Emily: Bene, spero che vada tutto bene
Spencer: Andrà sicuramente tutto bene
Aria: Ci puoi dire dov’è Alison? Mi farebbe piacere salutarla prima del si
Emily: Non è ancora arrivata ?
Hanna: No
Emily: Puoi farmi un favore, Hanna, puoi dire al cantante di fare qualche altra canzone, provo a chiamarla.
Hanna: Certo, lo faccio subito.

Piscopo: Bella guagliona napulitana, tutta abbronzata cun l’acqua de mari, tu m’hai rubato er core com’aggia fa,  sei disegnata alla perfezione na principessa napulitana e stu castellu di sabbia escapputu con l’acqua de mari.

Emily chiama Alison ma il cellulare non prende. Emily guarda preoccupata.

ESTERNO – MATTINA – AEROPORTO DI ROSEWOOD


Signora: Mi scusi signora, mi sa indicare l’uscita
Signora2 : Si, sempre dritto e poi a destra.

La donna si gira ed è Alex Drake coi capelli rossi molto corti

Alex: Allora mamma, pensi che sia stata una buona idea venire qui ?

Vediamo un’altra donna vicino a lei ed è Mary Drake con i capelli biondi lunghi

Mary: Qui è iniziato tutto e qui finirà. In un modo o nell’altro

ESTERNO – MATTINA – LUOGO IMPRECISATO


Donna: Chiamatemi un taxi

La donna sale su un taxi

Chang: Siniora, dove la porto ?
Signora: Mi porti all’aeroporto, non ho ancora deciso dove andare.
Chang: Si siniora
Signora: Mi chiami Gina, sono Gina Wolf.

INTERNO – MATTINA – MERCATO PIAZZA EUROPA


Alison vestita da sposa arriva al posto dell’appuntamento e attende. Dopo poco vede GianFrancesca, che fissa l’orologio e guarda la strada.

Alison: Lo sapevo ! Da quando sei in combutta con quell’arpia che si finge morta ?
GianFrancesca: Ue Alison, e non dovresti stare a lu sposalizio tuoj?
Alison: No, volevo vederla con i miei occhi
GianFrancesca: E chi stai parlann, nennè?
Alison: Di Addison, so tutto, è viva ed è lei B. Io sono l’originale e lei è solo una copia. E smettila di parlare con questo accento, la commedia è finita, so che fingi
GianFrancesca: E così avresti capito tutto…
Alison: Si e non appena avrò sposato Emily, andremo dalla polizia a denunciare te e quella sottospecie di copia da quattro soldi.
Da dietro appare una ragazza che tramortisce Alison che cade per terra. Si rivela essere Addison viva.

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Addison

Addison: Peccato che non potrai farlo !

                                            FINE OTTAVA STAGIONE

Scritto da Marco Archibald Drake
Diretto da Marco Archibald Drake
Revisionato da Greta Hamad, Claudia Lamastra, Emma Kebabenito Brancato e Francesco Costa.
Per l’accento di GianFrancesca si ringrazia Emma Kebabenito Brancato.

Grazie dal profondo del cuore a tutti quelli che l’hanno seguita

copione8x10
personaggi8x10

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8X09 “MAMA’S BACK”

Previously on Pretty Little Liars…

Willa : E’ scomparsa…
Willa : L’ho cercata ovunque, credo di aver sentito un urlo.
Brad : Abbiamo trovato il cadavere di Addison Derringer.
Tutte : “Mi avete colpito e io colpirò voi… Cadrete una dopo l’altra – B”

Dom: Ma possiamo aiutarci a vicenda, invece di andare lì, potremmo cenare insieme a casa mia.
Mentre parlano, arriva la prof. GoOut che però rimane davanti alla porta a gustarsi la scena…
Claire: Ragazze eravamo sveglie quella notte…
Ava: E perché non ce lo ricordiamo ?
Claire: Non lo so, ma non finisce qui… ho visto anche Maddy, stava parlando con qualcuno…
Willa: E’ chiaro, ha ucciso lei Addison.
Ava: No, secondo me lei è B
Ava: Basta non ce la faccio più…. Tu sei B, ci tormenti da quando è morta Addison, ammettilo e dimmi come hai fatto a far arrestare Tommy.
Maddy: B ? Ma che state dicendo ragazze ?
Willa: Cosa stiamo dicendo? Che sappiamo tutto della USB
Maddy: E così mi avete seguito ? Ma che razza di amiche hai, Had ? Sei una falsa, altro che amica, credevo in te, mi hai deluso. B se ne va a casa e non mi contattare più
Hadley: Ma no, io non volevo, Maddy, è tutto un malinteso, torna qui.
Hadley: Complimenti ragazze, avete fatto esattamente quello che vi ho chiesto di non fare

Willa: Giusto, io e Hadley  la seguiremo e scopriremo se nasconde qualcosa…
Ava: Tommy…. Lui è stato arrestato. Devo andare da lui.
Ezra: Chi ?
Polla: Oh Ezra… niente, stavo raccontando alla mia amica la trama di “Pericolo in Papuasia”, un film top che ho visto l’altra sera al cinema con un uomo che ha un’azienda.
Ezra: Ah non lo conosco questo film.
Ragazzo: La donna ha preso il 766 e l’ho sentita parlare di una certa clinica per la fertilità  “Prodaja djece”
Claire manda un messaggio a Dom “Ciao Dom, sono ad una festa mi vieni a prendere e andiamo a cena, ho bisogno di schiarirmi le idee”.
Dom: Quale ragazza ?
Mary: La studentessa Rodriguez..
Mary: Ti ho visto fare il civettone con lei… prenderle la mano…
Dom: Ti prego Mary, non puoi dirlo a nessuno…
Mary: Sei un uomo di mondo, troverai il modo… inizia a portarmi a cena e poi vedremo…
Attrice: Ma sei sicura ? E’ sposato e innamoratissimo della moglie
Polla: E chi la vede più quella…non tornerà mai più

Dom risponde “Stasera non posso”.
Vediamo qualcuno con la vera USB in mano, che scrive su una chat “Grazie, ottimo lavoro, aspetta il prossimo ordine”.

pretty little liars

INTERNO – MATTINA – CASA DI HADLEY

 

 

Hadley è seduta sul letto a ripensare a quello che era successo alla festa la sera prima quando sente bussare alla porta.

Hadley: Mamma, non mi serve nulla. Te l’ho detto
Willa: Had, sono io
Hadley, riconoscendo la voce, si alza e va ad aprire.
Hadley: Che ci fai qui?
Willa: Volevo vedere come stai? Posso entrare?
Hadley: Si…
Willa: Senti Had, mi dispiace per quello che è successo
Hadley: Lo so, Le altre mi hanno mandato mille messaggi per spiegarmi
Willa: Si, ma forse non ti hanno detto tutto. Ci dispiace tanto. A me dispiace tanto
Hadley: Va bene, ho capito
Willa: No, non va bene. Non va bene perché…perché io non avrei mai fatto nulla che potesse ferirti. Hadley, io ti amo. Ti amo da così tanto tempo ma non ho mai avuto il coraggio di dirtelo.

Hadley guarda Willa senza dire niente.

Willa: Ti prego, dì qualcosa
Hadley si avvicina per baciarla ma vengono interrotte dal suono del cellulare di Willa.
Willa: Ehm..scusami

Willa prende il telefono e guarda il messaggio. È di suo padre: “TORNA SUBITO A CASA”.

Willa: Had… scusami ma devo andare.
Willa:” Had scusa.. ma devo andare!”

Hadley vede Willa scappare via di corsa, confusa su quello che stava per succedere.

SIGLA

INTERNO – MATTINA – CASA DI WILLA

 

 


Willa torna a casa stizzita

Willa: Che c’è papà di così urgente da non poter aspettare?
Luc: Ehm…
Margareth : SORPRESA!
Willa rimane senza parole e impietrita
Margareth: Che c’è Willa ? Non vieni a dare un abbraccio alla tua cara mammina ?
Willa: Ciao, scusa ma sono impegnata. E tu papà, mi hai interrotta per lei ?
Luc: Interrotta? Che stavi facendo?
Willa: Io… stavo… ehm… niente
Margareth: Ma come ti sei fatta grande…!!!!!
Willa: Si, come puoi vedere non porto più il ciuccio…
Luc: Dai Willa
Margareth: No, dai ha ragione, me ne sono andata e non ho vissuto con lei ma ho pensato che sia arrivato il momento di rimediare
Luc: Che vuoi dire ?
Margareth: Che ho avuto un lavoro molto importante a Milano e voglio riiniziare da zero
Willa: Bene sono contenta per te, buon viaggio.
Margareth: Per noi, cara Willa
Luc: Per voi ?
Willa: Per noi ?
Margareth: Si, voglio che tu venga con me… siamo state troppo separate e ho voglia di stare con te, riinizieremo una vita come madre e figlia a Milano
Willa: Ma io non ci penso neanche, qui ho la scuola, ho le amiche, ho Had…no no
Luc: Margareth, ma ti sembra normale dopo tutto questo tempo presentarti qui e pretendere che tua figlia venga con te
Margareth: C’ho pensato a lungo, non c’è momento migliore per noi per dimenticare il passato e ricominciare, rinascere come l’araba fenice.
Willa: Io ripeto che non ci penso neanche e non riuscirai a portarmi via senza il consenso mio e quello di papà.
Luc: Si, Margareth mi spiace, ma non sono d’accordo. Tu stessa non hai voluto la bambina perché dovevi lavorare e me l’hai affidata, ora Willa rimane con me, se vuoi rimanere, sei la benvenuta.
Margareth guarda male Luc e inizia a progettare qualcosa di losco…

INTERNO – MATTINA – OSPEDALE “SANT’AGRIPPINO”

 

 


Hanna è pronta per partorire con suo marito Caleb al suo fianco.

Caleb: Hanna, dai amore, spingi
Hanna: Se spingo ancora di più, finisco nell’altra stanza con il mio letto
Caleb: C’è scritto sull’app che devi spingere più forte che puoi
Hanna: Lascia stare tu e quell’app… per poco non perdevo Immacolata Ashley Regina, lo sapevo che quella bionda non me la contava giusta
Caleb: Dai non è colpa di Brenda, ha solo scritto male il codice e al posto di avere le informazioni migliori per partorire una bambina, hai avuto quelle per partorire una cavallina, ma guarda il lato positivo, ora sai come far partorire una cavallina.
Hanna: Fossi in te starei zitto(spinge)
Caleb: No, dai chiamo Brenda per ringraziarla, le vuoi parlare ? Ha fatto un ottimo lavoro, quasi quasi le commissiono un’altra app da fare insieme o meglio ancora la invito al matrimonio di Emily e Alison, è appena arrivata la partecipazione, è la prossima settimana
Hanna spinge fortissimo tanto che è pronta per partorire
Caleb: Vedi amore che ho trovato il modo per farti spingere
Infermiera : Si, è pronta… spinga che vedo la testa
Hanna spinge ancora di più
Infermiera: Eccola…
L’infermiera dà in braccio ad Hanna, Immacolata Ashley Regina
Hanna: Ciao Immacolata, lui è il tuo papà Caleb, non ti fidare mai di lui!
Caleb: Dai, non vedi quanto è bella, è tutta sua madre
Hanna: Vedi Immacolata tuo papà è riuscito a recuperare… gli uomini sono fatti così.

Caleb e Hanna abbracciano la piccola sorridendole.

  INTERNO – POMERIGGIO – PRIGIONE DI ROSEWOOD

 

 


Ava va a trovare Tommy, che è stato arrestato per l’omicidio di Addison, in attesa del processo.

Ava : Tommy amore…
I due provano a sfiorarsi le mani ma vengono fermati dalla guardia 
Tommy: Amore mio, sei venuta
Ava: Si, nonostante quello che mi hanno detto credo in noi
Tommy: Che cosa hai saputo ? Sono tutte balle quelle che ti hanno detto
Ava: Che sei stato con Addison e l’hai uccisa perché lei ti ha lasciato
Tommy: Non è esattamente così, io non ho fatto nulla
Ava: Grazie alla madre di Claire, siamo riusciti a ottenere il processo per la settimana prossima ma devi dirmi la verità, Tommy
Tommy: Io e Addison siamo stati insieme, ma è stato prima che conoscessi te e mi innamorassi di te, tesoro
Ava: E ti ha lasciato lei ?
Tommy: Si, è vero ma la ringrazio perché ho trovato te, non sapevo cosa fosse l’amore prima di conoscere te, con lei era solo sesso. Ma credimi, non l’ho uccisa io
Ava: Si ma devi aiutarmi a scagionarti, ho cercato prove a casa tua ma non ho trovato nulla
Tommy: Purtroppo devi trovare il vero assassino, solo in quel modo verrò liberato. Qualcuno ha creato quella lettera falsa che mi ha incastrato.
Ava: Una idea ce l’ho su chi potrebbe esserci dietro a tutta questa storia ma io e le ragazze abbiamo già provato e non abbiamo ottenuto nulla, ma ci riproverò
Tommy: Non capisco
Ava: Maddy sa sicuramente più di quello che dice, potrebbe addirittura aver ucciso lei Addison, scoprirò la verità, ti amo.
Poliziotto: Tempo scaduto…
Tommy: Ti amo amore mio, aiutami.

INTERNO – POMERIGGIO – CASA DI CLAIRE

 

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Claire

Claire prova a chiamare Dom al cellulare

Claire: Dom, sono ancora io, ti ho già lasciato dieci messaggi, ma dove sei finito ?? Ho voglia di vederti, non c’è nemmeno scuola, richiamami.

Claire quindi prende l’elenco telefonico e cerca Dom Ducati e segna l’indirizzo sul cellulare.

INTERNO – POMERIGGIO – CASA DI HADLEY

 


Hadley chiama Maddy chiedendole di perdonarla

Hadley: Ciao Maddy, come stai?
Maddy: Meglio
Hadley: Senti io mi volevo scusare, non sapevo nulla della festa e di quella trappola che le mie amiche ti hanno teso. Ti prego perdonami.
Maddy: Ti credo, scusa ma quando sei abituata a essere derisa dalla gente e hai un’unica amica che ti sembra sincera e poi scopri che è falsa come tutte le altre, ti cade il mondo addosso.
Hadley: Lo so Maddie, mi dispiace davvero tanto… vorrei chiederti scusa offrendoti qualcosa, che ne dici di uscire e andare al bar “Il siciliano” ?
Maddy: Con molto piacere, mi passi a prendere ?
Hadley: Si, ci vediamo da te…

Quando Maddy chiude la chiamata, scrive un messaggio  “mi ha chiesto scusa, tutto procede al meglio”.

INTERNO – POMERIGGIO – CASA DI STELLA KISS

 

 


Toby fa una pausa dal lavoro e riceve via mail la partecipazione per il matrimonio Emison e chiama Spencer.

Toby: Hey, come stai ?
Spencer: Bene, a parte che sto girando tutto il mondo senza concludere nulla
Toby: Alex non si trova, vero?
Spencer: No, più mi avvicino a lei, più lei scompare nel nulla, non ne posso più
Toby: E allora torna a casa, io e il mio martello pneumatico ti aspettiamo
Spencer: Toby…
Toby: Ma cosa hai capito,,, parlavo di questo martello pneumatico, guarda quanto è triste senza di te. Hai ricevuto la partecipazione del matrimonio di Emily e Alison ?
Spencer: Si, settimana prossima torno a Rosewood e poi deciderò se rimanere, non vedo l’ora di vederle sposate, lo vogliono da tanto tempo
Toby: E’ ovvio che rimarrai. Una volta che tornerai, non te ne andrai più, parola di Tobias Cavanaugh. Ma noi quando ci sposiamo?
Spencer: Vedremo, quando la mia cara sorellina sarà sottoterra.

INTERNO – POMERIGGIO – CLINICA PRODAJA DJECE

 

Audi Celebrates The 68th Emmys - Arrivals

Ezra


Ezra è arrivato alla clinica Prodaja Djece, clinica dove secondo il ragazzo si è recata Aria.
Ezra: Che posto tetro, spero che Aria se ne sia andata da qui e stia tornando a casa
Ezra si avvicina alla reception, una donna anziana è davanti a un vecchio computer
Ezra: Mi scusi signora, ha visto questa ragazza ?
Signora: Che bell’uomo che è lei. Comunque ne vedo tante, arrivano, stanno un po’ qui e poi se ne vanno
Ezra: Tutte in cerca di bambini da adottare ?
Signora:  Uhm in un certo senso, ci sono anche quelle che si sentono delle bambine
Ezra: Eh ? Comunque questa donna è mia moglie, si chiama Aria Montgomery, è stata qui per caso? E’ ancora qui?
Signora: Mi dispiace ma non posso dare informazioni sui pazienti, sa la privacy
Ezra: Ma sono il marito
Signora: Mi dispiace ma queste sono le regole
Ezra: Capisco, grazie lo stesso. Mi farò un giro, magari la vedo.
Signora: Prego, faccia pure, basta che non si avvicini alle stanze dei pazienti.

ESTERNO – SERA – CENTRO DI ROSEWOOD

 

 


Claire è in macchina, intenta a inseguire la macchina di Dom.

Claire: Vediamo, vediamo dove vai… tanto io non ho nulla da fare, ti ho seguito da casa e ti seguirò fino a quando non ti fermerai.
La macchina di Dom si ferma davanti a una pizzeria
Claire: Ecco, vediamo chi incontri, quando non mi rispondi al cellulare.
Claire vede Dom sedersi al tavolo della prof.essa GoOut. Pensa a cosa fare e poi decide di entrare in pizzeria. Dom la vede e finge di andare in bagno.
Dom: Scusa Mary, ma devo andare in bagno a lavarmi le mani…
Mary: Beh si, ho toccato di tutto su quella metro, questo perché non sei voluto venire a prendermi
Dom: Scusami Mary ma ho dovuto accompagnare mia madre dal medico , torno subito.
Quando gira, vede Claire.
Dom: Claire, che ci fai qui ?
Claire: Io ? Ti ho lasciato una ventina di messaggi in segreteria, sei sparito nel nulla, che è successo? Se non ti piaccio più e preferisci la prof.essa GoOut, puoi dirlo chiaramente e mi faccio da parte.
Dom: No, non è questo, devo uscire con lei
Claire: Devi ?
Dom: Si, ha una foto di noi due in atteggiamento intimo e mi ha ricattato dicendo che se non esco con lei, dirà tutto a tutti
Claire: Oh mio Dio e perché non me l’hai detto?
Dom: Non lo so, ho preferito tenerla buona e non ho pensato al resto.
Suona il cellulare ed è Mary.
Mary: Dom, ma che fine hai fatto? Vengo in bagno a cercarti…
Dom: No no, sto tornando
Claire: Vai vai
Dom: Risolverò questa situazione, io voglio stare con te, non con lei
Claire: E allora diglielo
Dom: Hai ragione.
Dom torna al tavolo
Mary: Menomale che sei tornato, mi stavo preoccupando, dieci minuti per lavarti le mani
Dom: Mary, non possiamo più vederci
Mary: Ma tu sai che dobbiamo vederci, noi ci amiamo, dobbiamo stare insieme
Dom: No, io sono innamorato di un’altra.
Mary: Di quella ragazzina, vero? Ma io dirò tutto. Ti rovinerò la carriera, lo sai
Dom: Fai quello che vuoi, sei patetica e non voglio stare con te.
Dom lascia il tavolo e Mary rimane al tavolo a fissarli.

 INTERNO – SERA – CASA DI WILLA

Margareth e Luc sono in camera da letto.

 


Luc: Allora buonanotte Margareth, io vado a dormire sul divano
Margareth: Aspetta Luc, torna qui…
Luc: Che vuoi? Non dormirò con te
Margareth: Non lo voglio, ti voglio parlare… sai non mi è piaciuto il tuo modo di fare di oggi con Willa.
Luc: Non capisco che vuoi dire, ho sonno
Margareth: Hai capito, io voglio portarla con me e tu mi devi aiutare
Luc: E perché dovrei farlo?
Margareth: Perché tu non vuoi finire sul Rosewood Morning in prima pagina
Luc: E perché dovrei finirci ?
Margareth: Perché se io raccontassi a un mio amico giornalista di Danny, credimi ci finiresti. E’ molto meglio che mi dai una mano.
Luc: E cosa dovrei dire a Willa?
Margareth: Ti verrà sicuramente in mente qualcosa o il tuo segreto sarà svelato e bye bye carriera.

INTERNO – SERA – CLINICA PRODAJA DJECE

 

 


Ezra approfitta dell’assenza della signora per farsi un giro per le camere, a un certo punto vede un muro strano, lo sposta e scopre una stanza segreta… apre la porta e trova Aria.

Intanto vediamo la signora della reception che parla con qualcuno di spalle e dice “E’ arrivato, ora li ha entrambi, ma che vuole farci?” e una voce di donna dice “Lo so io, il tuo compito è finito”.
INTERNO – SERA – PUB

Le ragazze sono al pub a parlare

 

Claire: Ci dispiace Had per quello che è successo con Maddy
Hadley: Non vi preoccupate, ho risolto, siamo di nuovo amiche
Willa: Ah bene.
Hadley: E così è tornata tua madre ?
Willa: Si
Hadley: E che vuole, dopo così tanto tempo?
Willa: Tenetevi forte. Vuole che vada con lei a Milano , le ho riso in faccia e le ho detto che se lo può dimenticare, io resto qui.
Claire: Ti prego Willa non andare da nessuna parte
Ava: Si, noi abbiamo bisogno di te
Willa: Non vado da nessuna parte, non vi preoccupate. È solo che ora non ho proprio voglia di tornare a casa.
Hadley: Potresti dormire da me. Voglio dire se…se ti va.
Willa guarda Hadley perplessa per un attimo.
Willa: Io non so se sia il caso
Ava: Perché? C’è qualcosa che non sappiamo?
Claire: Si, diteci
Willa: Ecco…

Suona il telefono di Ava. Ava cambia completamente espressione in volto

Ava: Oh mio Dio ragazze, Kim è in overdose in ospedale… devo andare da lei
Willa: Veniamo tutte!!!!!

SCENA B FINALE

Vediamo B intenta a giocare con delle mascherine da addio al nubilato, mentre digita al computer… “aspetta la mia prossima chiamata”.

FINE
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